Rassegna stampa

Il valore dello Stato è quello indotto dalla Società Civile

 

Trovo interessante lo spunto preso dall’iniziativa di Cameron sulla “Big Society” in quanto riprende un esempio di un tentativo di riforma di un paese tradizionalmente conservatore che di fronte ai mutamenti della società cerca una via per riequilibrare il ruolo tra Stato e privato a beneficio dell’intero stato sociale. Da un lato per questioni di natura culturale ma anche per ragioni pratiche, il modello proposto non sta raccogliendo però molti consensi, non tanto per un fattore di mancata responsabilità degli individui e della società verso lo Stato, ma piuttosto per una mancata maturazione del concetto. In effetti, la proposta viene più che altro percepita quale mossa per far digerire i tagli in ambito sociale e non quale valorizzazione dei cittadini, delle aziende, della cultura e delle tradizioni che formano il paese. Alle nostre latitudini, dove vige un sistema federalista su tre livelli, va innanzitutto considerato che vi è un contatto più diretto tra lo Stato e il cittadino, ciò che lo rende anche più partecipe alla conduzione dello Stato medesimo e al suo orientamento. Questo sistema ha permesso inoltre di sviluppare una vera e propria cultura nell’ambito del principio di sussidiarietà, uno Stato che mira alla propria autonomia e allo sviluppo equo e controllato. Sebbene mi trovi d’accordo sul nostro sistema in atto, va detto che ogni tanto qualche ingranaggio deve essere maggiormente oliato per evitare che si inceppi. Va bene quindi uno Stato regolatore ma anche attento ai mutamenti della società, che sia di supporto alle valide iniziative, che incentivi lo sviluppo sostenibile, che sostenga chi produce ricchezza e occupazione nel paese, che sia di supporto a chi realmente si trova in difficoltà e che rischia l’emarginazione, che si curi delle nuove generazioni e che cresca preservando la nostra identità. Uno Stato è forte se forte è chi lo compone.

 

Rolf Endriss
Candidato PPD al Gran Consiglio
Pubblicato su GDP il 25.03.2011